Intervista Preziosi – “Genoa, esperienza e valori per la salvezza, Perin valore aggiunto”

Intervista Preziosi – Enrico Preziosi ha rilasciato una lunga intervista pubblicata nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Il presidente del Genoa ha parlato delle situazioni contrattuali di Pandev e Perin, e del contributo che i giocatori di maggiore esperienza potranno dare alla salvezza della squadra, da raggiungere nella seconda parte di stagione dopo la sospensione per l’emergenza sanitaria da coronavirus. Di seguito una sintesi delle parole maggiormente interessanti dal punto di vista sportivo del presidente Preziosi, in una sintesi elaborata dall’intervista, la cui versione integrale è disponibile acquistando una copia del quotidiano in edicola.


Continua a leggere:

Intervista Preziosi – “Genoa, esperienza e valori per la salvezza”

“A Pandev nell’ultimo incontro gli ho detto: ‘Vuoi giocare l’Europeo? Bene, allora stai qui sino a quando vorrai’. Pandev è uno dei giocatori più seri che io abbia mai incontrato. Gli sono molto legato. Da noi sta lasciando un segno indelebile. Se vuole affrontare una situazione di difficoltà in un mare tempestoso servono buoni naviganti, dunque anche persone con esperienza.

Behrami ha 35 anni, Masiello 34: hanno dato entrambi un forte contributo alla causa e, fatto importante, sono legati al Genoa. Non solo: nessuno dei due è venuto qui pensando alla carriera, ma solo per fare il proprio dovere, come esempio anche per gli altri. Ma devo citare anche Perin: è legato al Genoa in modo viscerale, non è tornato per opportunità, ma per amore. Mattia è un portiere molto forte, di proprietà della Juve. Vedremo cosa farà il suo club, e se potremo permettercelo. Lui è un valore aggiunto: gente di cui ti puoi fidare.

Nicola ha modi gentili, ma non è una mia scoperta dell’ultimo momento. Non sapete che già prima del suo arrivo a Udine avevo avuto contatti con lui. La conoscenza c’era, e sarebbe venuto volentieri a Genova. Ma aveva già dato la sua parola all’Udinese. Quei due incontri mi avevano convinto di essere di fronte a una persona perbene e ad un tecnico preparato. Ha modi gentili, ma il gruppo lo segue perché è pragmatico”.