Roma, la rottura con Petrachi è totale: sospensione per il ds, pronto il duo Baldini-De Sanctis

Una decisione forte, quella presa dalla Roma che è ai ferri corti con il direttore sportivo Gianluca Petrachi che secondo varie fonti è stato di fatto sospeso dal patron Pallotta, dopo quanto accaduto negli scorsi giorni, nonostante la mediazione dell’ad Fienga.

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Pallotta vs Petrachi

Nelle scorse settimane i rapporti tra James Pallotta, presidente giallorosso, e Petrachi erano arrivati ai minimi termini, dopo un’intervista rilasciata sul sito ufficiale giallorosso dall’imprenditore italoamericano, che ha rivolto ringraziamenti verso allenatore, lo stesso Fienga ma non ha citato il DS, “dettaglio” che non è andato per nulla già al dirigente arrivato a Roma lo scorso 25 giugno. In seguito sarebbero volate parole grosse tramite sms all’indirizzo del patron, che ha di fatto reso la situazione decisamente ostica da affrontare.

Sospensione per Petrachi, nuovo corso De Sanctis-Baldini

La mediazione di Fienga, come detto, non è servita granchè: Petrachi non ha manifestato intenzione di tornare sui propri passi ed ecco che sembra arrivata ai titoli di coda l’avventura dell’ex dirigente del Torino, che è stato di fatto sospeso dalla dirigenza, un provvedimento che sarà il preludio di un licenziamento, evitato per ora anche a causa del lavoro del DS che è proseguito tutt’oggi a Trigoria.
La volontà di Pallotta è quella di avere un ruolo maggiormente di primo piano all’interno delle decisioni del club, e di promuovere Morgan De Sanctis, che sarà assistito “da lontano” da Franco Baldini. L’ufficialità dovrebbe arrivare nelle prossime ore, mettendo così la parola fine ad un rapporto a larghi tratti burrascoso, ma che rischia seriamente di far inimicare ulteriormente il legame tra la dirigenza ed i tifosi giallorossi, che in maniera piuttosto compatta, hanno preso le parti del dirigente: Petrachi infatti ha “rimesso in sesto” la squadra dopo le negative gestioni Monchi riuscendo a piazzare ingaggi pesanti e acquistando calciatori utili alla causa (vedasi Smalling, Mancini, Veretout, giusto per fare qualche nome), ora il futuro della Roma appare più incerto.