Dal Pino (pres. Lega Serie A): “Situazione covid migliorata, speriamo per i tifosi allo stadio da luglio”

�Alessandro Paris/Lapresse Roma 12-06-2007 economia L'Economia dei servizi nell'area euromediterranea nella foto: Paolo Dal Pino (amministratore delegato Wind Infostrada)

Paolo Dal Pino, attuale numero uno della Lega Serie A è fiducioso ma moderatamente ottimista sul ritorno dei tifosi negli stadi, oramai l’unico tassello che manca ancora al quadro della Serie A, che è ricominciata dopo il lungo stop dovuto al coronavirus, che di conseguenza ha costretto tutti i principali campionati ad essere interrotti e posticipati, quando non addirittura interrotti anzitempo, come nel caso dei Olanda, Francia e Belgio.

“Prudenti e pazienti ma anche fiduciosi”

Se la situazione sanitaria continuerà ad andare incontro ad un miglioramento potremmo ipotizzare un ritorno, ovviamente in maniera graduale, dei tifosi allo stadio già a partire da luglio” è quanto detto da Dal Pino che ha proseguito “In parte, potremmo iniziare a vedere di nuovo i tifosi allo stadio, attualmente ci sono molte possibilità da cogliere, essendoci un’unita di intenti salda tra le istituzioni, del resto il Covid-19 ha cambiato il modo in cui le persone si approcciano al virus. L’abbandonare la stagione di Serie A avrebbe significato un grande impatto in negativo sopratutto dal punto di vista economico, sia per calciatori che clubs: la pandemia ha compromesso totalmente l’industria intorno al calcio, dai biglietti al merchandising e sponsor”.

Segnali positivi

Del resto, nonostante il virus non sia stato ancora debellato, in generale l’aver forzato la popolazione ad un lockdown molto stringente per diverse settimane ha consentito il graduale ritorno alla vita “normale” anche al di fuori dello sport. In paesi come la Germania, l’Italia e la Spagna, molto colpiti dal covid si è sviluppata la consapevolezza di poter gestire la situazione al meglio: in Francia il campionato è stato fermato con tanto di PSG dichiarato campione, ed in tanti appassionati e addetti ai lavori adesso guardano con “invidia” il modo approcciato al resto d’Europa: il ritorno dei tifosi, seppur in maniera graduale e con tante restrizioni è un segnale molto positivo.