Il VAR cambia “padrone” : la FIFA ne prende il controllo dall’IFAB. Collina: “Transizione naturale”

MOSCOW, RUSSIA - JUNE 21: Video Assistant Refereeing (VAR) Room at the Internatinal Broadcasting Centre on June 21, 2018 in Moscow, Russia. (Photo by Joosep Martinson - FIFA/FIFA via Getty Images)

A oramai diverso tempo dall’adozione del VAR, il controllo di questo mezzo tecnologico che ha da subito influito nel gioco del calcio anche nell’immaginario collettivo è passato dall’IFAB, l’organo che gestisce il regolamento e le modifiche/novità che vengono gradualmente introdotte, alla FIFA stessa.

“Naturale transizione”

Un naturale passaggio di mani, secondo Pierluigi Collina, presidente del Comitato degli arbitri della FIFA ha infatti commentato “L’IFAB come organizzazione ha il dovere di governare le regole del calcio, tra cui VAR, il protocollo e i regolamenti. Una volta stabilite le regole del gioco, il lavoro dell’IFAB è finito. E’ la FIFA che si occupa dell’educazione degli arbitri in tutto il mondo a sostegno di tutte le associazioni affiliate“.

Uniformità in vista

Collina ha inoltre ribadito che sarà applicata una certa uniformità di regole, anche dove dapprima veniva garantita una certa elasticità in tal senso nei rispettivi campionati e federazioni dove il VAR è utilizzato. D’ora in poi proprio per garantire meno confusione e probabilmente meno discussioni sulle varie interpretazioni del regolamento, si procederà verso questa strada.
Se qualcosa è scritto nelle regole del gioco, deve essere implementato ovunque, altrimenti puoi immaginare la sorpresa di qualcuno che è penalizzato per qualcosa in un torneo internazionale che non è penalizzato nelle competizioni nazionali? Forse non sarebbe sorpresi se fosse consapevole di cosa possono fare? Se qualcosa nelle regole del gioco non funziona, allora viene discusso e infine modificato dall’IFAB” ha proseguito l’ex arbitro che ha garantito comunque opportune differenze che le varie federazioni potranno chiedere ed ottenere dalla FIFA.