Il gorgonzola aumenta il colesterolo? Ecco la verità

Il gorgonzola è uno dei formaggi italiani più apprezzati dai consumatori. E’ a pasta molle, e viene ottenuto con latte di vacca fresco, intero e pastorizzato. Ha un gusto delizioso, ed è anche un prodotto di elevata qualità. Non a caso presenta il marchio DOP.


Continua a leggere:

In base ai dati ufficiali, risulta essere il quinto formaggio italiano più esportato al mondo.
Si tratta di un prodotto caseario erborinato, ossia sottoposto alla tecnica dell’erborinatura.

Questa pratica di produzione permette lo sviluppo di muffe all’interno della pasta del latticino, e la conseguente presenza di chiazze e striature blu-verdi.

Originario del comune di Gorgonzola (Milano), il formaggio in questione viene prodotto in diverse zone della Lombardia e del Piemonte, tra cui: il milanese, il comasco, il pavese e il novarese. Proprio la provincia di Novara, negli ultimi decenni ne è diventata la principale produttrice.

Qual è il rapporto tra gorgonzola e colesterolo? Sono vere o infondate le voci secondo cui si tratterebbe di un alimento con tanti grassi?

Per sapere se si tratta di un alimento caseario che vale la pena inserire all’interno di un regime alimentare salutistico, invitiamo a leggere le righe successive del presente articolo.

Il gorgonzola fa aumentare il colesterolo?

Gli amanti del gorgonzola non hanno nulla da temere per quanto riguarda il rischio di vedersi aumentare i valori di colesterolo nel sangue, qualora consumino regolarmente tale formaggio in quantità giornaliere moderate.

A parità di peso, all’interno di questo prodotto caseario è presente una quantità di colesterolo inferiore a quella di una fettina di vitello o una coscia di pollo.

Nello specifico, per ogni 100 grammi di gorgonzola sono presenti circa 70 grammi di colesterolo. Non è una quantità bassissima, ma neppure troppo alta.

Inoltre, in termini percentuali si può dire che i grassi inclusi nel gorgonzola DOP non sono molto più elevati rispetto ad altri tipi di formaggi venduti in commercio.

Per cui, diversamente da quanto si tenda a pensare, non è tra i latticini più grassi tra quelli esistenti.

Se assunto con moderazione, il gorgonzola può essere consumato anche più volte a settimana senza rischi per la salute.

Anzi, è un cibo che per molti versi si può considerare anche benefico, come meglio spiegato nel paragrafo seguente.

I principali benefici del gorgonzola

Per i motivi esposti nel precedente paragrafo, si può dire che il gorgonzola sia un secondo piatto adatto all’alimentazione di molti, magari consumandolo abbinato a delle verdure.

Questo, a maggior ragione se si considera quanto segue:

  • Nella produzione del gorgonzola DOP viene utilizzato soltanto latte fresco di qualità.
  • Grazie alla presenza del penicillium, che dona al formaggio le tipiche chiazze e striature blu-verdi, si tratta di un prodotto anche molto digeribile.
  • Viene ottenuto con una triplice fermentazione. Grazie a ciò, non presenta glutine e nemmeno lattosio. Di conseguenza, può essere consumato anche da coloro che sono intolleranti a tali sostanze.
  • Ha una quantità rilevante di vitamine del gruppo B, specialmente la vitamina B2, la vitamina B6 e la B12, che sono molto importanti per il corretto funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario.