Mangiare marmellata scaduta: attenzione, ecco cosa può accadere!

La marmellata è una delle forme di conservazione più diffuse al mondo: nel nostro paese si utilizza questo termine solitamente per definire le confetture di frutta solo prodotti ottenuti da agrumi possono essere venduti nell’Unione europea con la denominazione di “marmellata”, mentre tutte le altre preparazioni con frutta devono obbligatoriamente essere definite confettura. Gli ingredienti principali sono zuccheri, acqua, purea, succo e polpa di frutta, le varianti industriali possono contenere altre sostanze, solitamente addensanti e conservanti.


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Risulta indispensabile per numerose preparazioni dolciarie e in tantissime culture risulta altrettanto comune utilizzarla di primo mattino, a colazione.

La maggior parte della marmellata realizzata industrialmente viene stipata  all’interno di barattoli di vetro sterilizzato e chiusi ermeticamente, con tanto di data di scadenza accompagnata molto spesso, la dicitura che consiglia un utilizzo entro pochi giorni dalla prima apertura. La marmellata infatti, come qualsiasi altra forma di conserva può essere conservata anche per parecchi anni senza essere aperta.

Mangiare marmellata scaduta: attenzione, ecco cosa può accadere!

Dopo l’apertura, il prodotto va tenuto in frigorifero, possibilmente nel ripiano piazzato in alto o centralmente, prima di essere consumato entro 2-3 giorni. Solitamente dopo questo lasso di tempo tende a formarsi la cosiddetta profliferazione batterica che porta inevitabilmente al deterioramento del prodotto, che diventa visibile anche ad occhio nudo con la comparsa della muffa.

Spesso la marmellata scaduta ma “esteticamente” ancora adatta ad un consumo viene utilizzata per preparare dolci e torte, anche se questa forma di “riciclo” non è consigliabile sopratutto perchè molti microrganismi tendono ad essere anche resistenti alle preparazioni ed alle alte temperature.

Consumare marmellata scaduta può portare a dolori intestinali, irritazione del tratto digestivo e difficoltà ad evacuare, anche se dipende molto sia dal singolo soggetto che dallo stato di deterioramento del prodotto. Generalmente rimuovendo semplicemente la parte ammuffita, si riesce a renderla consumabile ancora per un po’, anche se gli effetti collaterali permangono.

marmellata scaduta