Hai una pianta di girasole? ecco dove tenerla e come curarla

Il girasole è una pianta erbacea annuale famosa per il suo particolarissimo fiore di un giallo intenso e il fusto alto, eretto e robusto. Tenerla e coltivarla in casa non è affatto difficile, a patto che si seguano i giusti accorgimenti.

Pianta di girasole: caratteristiche

Non farti ingannare dal nome! Il girasole, a dire il vero, non segue il movimento del sole, ma è orientato sempre verso sud-est. Di origine peruviana, dove può svilupparsi fino a 4 metri di altezza, il girasole coltivato in Italia raggiunge al massimo i 2 metri.

Il suo celebre fiore è un capolino, ossia un’infiorescenza caratteristica della famiglia delle Asteraceae, formata da moltissimi fiori raggruppati che a occhio nudo possono apparire come un unico fiore. In realtà, il capolino è composto da da due tipi di fiore: i fiori del disco al centro, di colore marrone e i fiori del raggio, detti più comunemente petali.

Il fusto è robusto ed eretto, le foglie sono grandi, ruvide e di un bel verde intenso. Coltivare il girasole in casa vuol dire portare allegria e calore nella propria dimora. Per vederlo prosperare, però, bisogno seguire alcune semplici accortezze.

Come coltivare il girasole

Se vuoi coltivare il girasole dentro casa, dovrai sistemarlo in un luogo soleggiato e areato, come il terrazzo o la veranda. La pianta destinata al giardino, invece, avrà bisogno di un terreno profondo e fertile, una posizione esposta al sole, ben riparata dal vento e una distanza sufficiente dalle altre piante.

Il girasole va seminato a primavera avanzata nelle regioni meridionali, a inizio estate nel nord Italia. Per mettere a dimora i suoi semi dovrai calcolare una distanza di circa 40 cm tra una pianta e l’altra e di un metro tra le file. La pianta in vaso richiede innaffiature generose, mentre il girasole coltivato a terra potrà essere irrigato con meno frequenza. Non dimenticare mai che questa pianta cresce sana e rigogliosa in un terreno umido, drenante, privo di ristagni d’acqua.

Se noterai una difficoltà a fiorire da parte dei boccioli, sarà un campanello d’allarme per suggerirti di annaffiare meno la tua pianta. Lasciare un ristagno idrico nel terreno è un rischio che non dovrai commettere, se vorrai preservare la salute delle sue radici. Per non sbagliare, converrà toccare il terriccio ogni volta e intervenire solo quando davvero asciutto.

Raccolta dei semi

I semi del girasole sono uno snack prelibato e salutare, ricco di vitamine, proteine e sali minerali. Se vuoi raccoglierli dovrai attendere che il fiore si formi del tutto e lasciare che la corolla diventi si secchi. In cambio, ogni fiore to regalerà moltissimi semi.

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