Anche lo zucchero di canna ha delle serie controindicazioni: ecco quali

Come sappiamo lo zucchero di canna è derivato dalla pianta di nome canna da zucchero. La canna da zucchero si ritiene sia originaria dell’Asia orientale e delle isole del Pacifico meridionale; l’inizio della sua coltivazione è molto antica e si perde nelle storie della mitologia indiana.

Le varietà o razze della canna da zucchero si differenziano principalmente per i caratteri del fusto: lunghezza e grossezza di esso, posizione eretta o inclinata a maturità; colore, che può essere unito, verde, giallo, rosso e di tutte le gradazioni da rosso a viola scuro. Il periodo stimato per maturare la canna dipende dalla razza e dalla località; vicino ai tropici in località marittima 13 mesi è il tempo ordinario, in montagna 21, in località torride ne bastano 9.

Anche lo zucchero di canna ha delle serie controindicazioni: ecco quali

Le proprietà di questo zucchero, in modo speciale quello integrale, sono tante: racchiude molti nutrienti, dal momento che è ricco di vitamine e minerali. Bisogna, però, considerare che per assumerne una buona quantità dovremmo ingerire tantissimo zucchero e come sappiamo non è mai una cosa buona fa fare.

Diverse ricerche hanno presentato che lo zucchero di canna integrale è meno pericoloso per la salute per quanto riguarda l’insorgenza delle carie. Rilevanti sono anche le proprietà cosmetiche dello zucchero integrale. Comprende, infatti, acido glicolico, ottimo antisettico che permette di lottare l’acne e un buon esfoliante, visto che agisce contro le impurità e riesce a rimuovere le cellule morte degli strati esterni della pelle.

Le controindicazioni dello zucchero di canna devono essere rapportate, nello specifico, agli aspetti negativi delle sostanze zuccherine. Chi soffre di diabete dovrebbe offrire particolare attenzione a consumare zucchero di canna.

Essendo un saccarosio, questa sostanza viene divisa in due componenti all’interno del nostro corpo, il fruttosio e il glucosio. L’ultimo citato viene assimilato dall’organismo, proprio come succede nel caso dello zucchero di barbabietola.

Bisogna, quindi, allo stesso modo, fare attenzione a non assumerne molto, in caso di diabete.Tale zucchero va assolutamente evitato se si soffre di candidosi, perché la Candida albicans, responsabile dell’infezione, si nutre di saccarosio e prolifera in questo modo.

Generalmente nel caso di questa malattia si devono eludere tutti gli zuccheri semplici. Infine ricordiamoci che proprio questi ultimi non dovrebbero avere tanto spazio nella nostra dieta quotidiana, dal momento che causano un aumento della glicemia.

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