Nessuno lo sa ma ecco cosa accade se mangi pasta una volta al giorno

È noto a tutti che in Italia, la pasta è mangiata quasi da tutti. La maggior parte degli italiani preferisce pranzare con un bel piatto di pasta rispetto ad un secondo. Ma mangiare pasta una volta a giorno fa bene o no? Vediamo insieme che succede al nostro corpo.

Nessuno lo sa ma ecco cosa accade se mangi pasta una volta al giorno

In media, in Italia, vengono mangiati 6 piatti di pasta alla settimana, cioè quasi uno al giorno. Ovviamente c’è chi non ne fa uso e chi invece esagera mangiandone anche due al giorno. Molti evitano di mangiare la pasta, perché pensano che faccia ingrassare, anche se, nessuno specialista è d’accordo. A far ingrassare, di fatti, non è l’alimento in se, ma quanta ne mangiano, la modalità e il condimento che viene usato.

La pasta, è comunque un alimento altamente energetico e ricco di carboidrati. Una porzione di pasta da 80 grammi con un cucchiaio d’olio e uno di formaggio, entrambi da 10 grammi, apporta circa 415 kcal.

Questo alimento, inoltre, deve essere associata in maniera equilibrata, sia quantitativamente che qualitativamente, ad alimenti proteici. Questo per avere sia una sana e corretta alimentazione, sia laddove ci siano da perdere dei chili di troppo.

Molti non sono a conoscenza che mangiare elevate quantità di proteine senza introdurre adeguate quantità di carboidrati, zuccheri complessi che servono per dare energia al nostro corpo, spinge quest’ultimo a ricercare questa fonte di energia proprio nella massa magra, cannibalizzando i muscoli al fine di ottenere energia.

Mangiare pasta serve anche a mantenere e addirittura a sviluppare la massa muscolare.

Ovviamente si deve fare attenzione agli indici glicemici degli alimenti che mangiato, infatti si deve andare sempre a scegliere un alimento con un indice glicemico basso. Per quanto riguarda la pasta, è opportuno scegliere quella integrale, lo stesso vale per il pane o il riso. Le fibre presenti in questi alimenti, sono capaci di rallentare l’assorbimento degli zuccheri e, quindi, ne limitano l’indice glicemico.

Un’altra cosa da non dimenticare è di seguire con attenzione la cottura della pasta. Per molte persone è quasi inutile leggere i minuti per cuocere la pasta. Ma questi, non sanno che è proprio la quantità di acqua assorbita dall’amido a determinare la digeribilità e l’assimilabilità.

 

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