Alzheimer, quali sono i primi sintomi da riconoscere?

Se è sicuramente vero che ogni forma di malattia tende a spaventarci da ogni punto di vista, sono in particolar modo quelle che sono difficili da diagnosticare in tempo e che magari non presentano segnu unici, come quelle neurodegenerative che causano il progressivo malfuzionamento del cervello. E tra queste forme di malattie una delle più comuni e purtroppo in aumento risulta essere il morbo di Alzheimer. Trattandosi di una patologia che non ha una cura vera e propria, è assolutamente importante “far caso” ai primi sintomi legati all’Alzheimer, che spesso sono semplicemente confusi con altre forme di disturbi.


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Alzheimer, quali sono i primi sintomi da riconoscere?

Il morbo di Alzheimer si chiama così dal nome del primo “scopritore” di questa malattia che costituisce la più diffusa forma di demenza e che si presenta in particolar modo in età avanzata, in quanto la maggior parte dei casi inizia a manifestare i sintomi dopo i 65 anni.

E’, come acceennato, una malattia progressiva, nella quale i sintomi di demenza peggiorano gradualmente in un certo numero di anni, ed anche se la malattia risulta essere impossibile almeno per ora da “arrestare” nel suo processo, diverse soluzioni legate allo stile di vita ed all’uso di particolari tipologie di farmaci riescono a rallentare e visionare il decorso del morbo.

Tra i sintomi principali da riconoscere spiccano quelli legati alla perdita di memoria e di informazioni, fattore che spesso viene legato all’età avanzata, altri sintomi sono legati a difficoltà costanti nella programmazione o nella soluzione dei problemi, anche quelli di naturale risoluzione, così come progressive difficoltà nel completare gli impegni famigliari a casa, al lavoro o nel tempo libero.

Altri sintomi sono legati alla percezione del tempo e dello spazio e che gradualmente diventano, purtroppo, sempre più frequenti e non più legati ad un contesto di naturale decadimento celebrale.

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