Camminare per star bene? Quanto e come bisogna farlo?

L’importanza dell’azione che ci risulta “naturale” come il movimento “basilare” del camminare è da sempre considerato salutare ma solo di recente gli effetti positivi sono divenuti materia scientifica. Ecco perchè camminare fa bene, e come farlo adeguatamente.


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Camminare per star bene? Quanto e come bisogna farlo?

Se avete mai indossato un fitness tracker, avete sicuramente avuto a che fare con l’obiettivo dei 10 mila passi al giorno per iniziare a perdere peso. Ma da cosa deriva questa cifra? Anche in questo caso, abbiamo a che fare con diversi studi scientifici: il primo fu uno scienziato giapponese negli Anni ’60, ma altri studi più recenti hanno confermato che camminare per circa 7 chilometri ogni giorno ha effetti benefici sulla salute psicofisica.

Per ottenere i benefici attesi e migliorare la condizione fisica motoria è sufficiente camminare a passo sostenuto per 40-45 minuti per 4-5 volte a settimana.

I principianti possono eseguire per le prime due settimane una camminata di 20-30 minuti con un’andatura meno sostenuta, da svolgere 2-3 volte a settimana.

Altro parametro da adottare può essere il traguardo stabilito dall’OMS, in riferimento ai 10 mila passi da percorrere al giorno.

La “quantità” non basta: per stare bene, l’attività sportiva deve avere anche “qualità”. Migliora la tua salute camminando, e il ritmo non deve essere troppo lento: altrimenti i possibili benefici diminuiranno fino all’esaurimento. Ovviamente non puoi esagerare: se hai uno stile di vita sedentario avvicinati gradualmente al tuo obiettivo, altrimenti rischi di ottenere l’effetto opposto a quello previsto. Vuoi raggiungere i diecimila gradini? Sviluppa un piano di allenamento settimanale che ti “guidi” per raggiungere i tuoi obiettivi.

In media, nel corso di una camminata veloce si bruciano dalle 45 alle 55 Kcal per 1 km percorso. In 5 km, percorsi in 40 minuti a passo veloce si bruciano dalle 230 alle 300 Kcal.

Un’altra variabile oltre alla velocità della camminata e ai km percorsi, è il peso del proprio corpo. Un soggetto più pesante di norma tende a bruciare più Kcal rispetto ad un soggetto che pesa meno.

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