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Numero di squadre storiche in Serie A: curiosità sulle formazioni che non esistono più

Sergio Mandellidi Sergio Mandelli· 02/08/2026 19:20
Numero di squadre storiche in Serie A: curiosità sulle formazioni che non esistono più

Risposta breve: oggi risulta 1 club davvero scomparso senza eredi professionistici (il ChievoVerona storico), mentre oltre 30 società fra quelle apparse in Serie A hanno avuto fusioni o rifondazioni. Il resto ha mantenuto continuità, pur tra cambi di proprietà e denominazione.

Definizioni operative: cosa vuol dire “non esiste più”

Prima di contare, servono criteri chiari. Parlo da dirigente che ha vissuto regolamenti e carte federali.

  • Scomparsa pura: la società si estingue e non c’è un erede professionistico riconosciuto.
  • Rifondazione: fallisce l’ente originario ma nasce un club che ne raccoglie storia, marchio o tifoseria.
  • Fusione: due o più club confluiscono in uno nuovo, con discontinuità giuridica.

Nel calcio italiano il perimetro è regolato da FIGC (articolo 52 NOIF) e condizionato da dinamiche economiche post Legge Bosman.

Il conto aggiornato: quante sono e come le dividiamo

Tra le circa 68 società che hanno giocato la Serie A a girone unico:

  • 1 scomparsa pura in senso stretto.
  • Circa 10–12 frutto di fusioni storiche (specie nel primo dopoguerra).
  • Oltre 20 con rifondazioni a seguito di crisi economiche o fallimenti.

Numeri prudenziali: variano in base ai criteri di continuità riconosciuti nelle carte federali.

CategoriaDettaglioEsempi
Scomparse pureNessun erede professionisticoChievoVerona (soc. 1929–2021; oggi solo eredi dilettantistici)
Fusioni storicheConfluenza in nuovo clubSampierdarenese e Andrea Doria confluite nell’UC Sampdoria (1946)
RifondazioniNuova società, identità sportiva raccoltaNapoli, Fiorentina, Parma, Palermo, Bari, Catania, Siena, Perugia, Livorno, Reggina, Vicenza, Cesena, Novara, Piacenza, Catanzaro, Salernitana, Venezia, Pisa, Como, Treviso, Ancona, Varese…

Casi emblematici

ChievoVerona: l’eccezione che fa la regola

Il Chievo storico è l’unico caso di scomparsa pura post-2000 tra i club di Serie A.

Escluso nel 2021 per inadempienze, non ha un erede professionistico diretto. Esiste una realtà dilettantistica, ma la continuità agonistica in alto non è riconosciuta.

Genova e la nascita della Sampdoria

Negli anni ’40, tra crisi e riorganizzazioni belliche, Sampierdarenese e Andrea Doria si unirono dando vita all’UC Sampdoria.

Qui non c’è scomparsa, ma fusione: le matricole originarie cessano, l’identità sportiva rinasce in un progetto unico.

Le rifondazioni “blasonate”

Tre esempi noti a ogni tifoso:

  • Napoli: fallimento e rinascita, con recupero di storia e marchio.
  • Fiorentina: ripartenza come “Florentia Viola”, poi ritorno al nome tradizionale.
  • Parma: crollo societario e veloce risalita, oggi di nuovo nell’élite.

In tutti i casi la continuità sportiva è stata ricostruita nei limiti consentiti dalle norme federali.

Perché i club scompaiono o cambiano pelle

  • Finanza fragile: ricavi altalenanti, costi fissi elevati, gestione rischiosa.
  • Stadi e bacino: impianti obsoleti e pubblico limitato pesano sui conti.
  • Governance: piani industriali deboli, debito corto, scelte tecniche costose.
  • Normativa: l’art. 52 NOIF garantisce la possibilità di salvataggio senza salvare la società fallita.
  • Mercato post-Bosman: maggiore mobilità dei calciatori, plusvalenze e rischi di bilancio.

Come si stabilisce l’erede sportivo

Da addetto ai lavori, i parametri che contano sono sempre gli stessi.

  • Titolo sportivo: se si riparte, spesso lo si fa da una categoria inferiore.
  • Marchio e denominazione: recupero del nome storico e dei simboli.
  • Matricola federale: cambia con la nuova società, ed è il punto chiave per i regolamenti FIGC.
  • Città e tifoseria: la comunità riconosce il nuovo club come continuatore.

Non basta “avere gli stessi colori”: conta il riconoscimento formale negli atti federali FIGC.

Curiosità e numeri utili

  • Nei primi decenni del professionismo erano più frequenti le fusioni, ora prevalgono le rifondazioni.
  • La pressione dei diritti TV ha ampliato il divario: chi scende fatica a reggere i costi ereditati.
  • La Legge Bosman ha reso più dinamico il mercato, aumentando l’imprevedibilità dei bilanci Legge Bosman.

Consigli pratici per il tifoso

  • Verifica l’assetto societario: sito del club e comunicati federali.
  • Occhio alla matricola: indica se sei davanti a continuità o nuova entità.
  • Abbonamenti e rimborsi: in caso di crisi, leggi bene le condizioni e le scadenze.

In sintesi:

  • Il numero: 1 club scomparso senza eredi pro; oltre 30 tra fusioni e rifondazioni.
  • Il perché: finanza fragile, stadi datati, governance e norme.
  • La bussola: titolo sportivo, marchio, matricola e riconoscimenti FIGC.

Il calcio cambia pelle, ma le comunità restano. Conoscere regole e precedenti aiuta a leggere i passaggi senza perdere il filo della propria storia.

Sergio Mandelli
Sergio Mandelli

Sergio è cresciuto seguendo la squadra della sua città e ha maturato una profonda conoscenza delle regole arbitrali. Ha svolto per anni il ruolo di dirigente nei tornei regionali, offrendo consulenza a chi si avvicina al calcio anche come spettatore.