CalcioNewsWeb.itPassione, regole e consigli sul calcio italiano

Quanta acqua bere durante l'allenamento di calcio: la soglia che fa davvero differenza

Davide Pozzanidi Davide Pozzani· 27/08/2026 13:11
Quanta acqua bere durante l'allenamento di calcio: la soglia che fa davvero differenza

Allenarsi bene vuol dire anche bere bene. Da ex calciatore di terza categoria, e oggi formatore con adulti che si allenano in autonomia, ho visto troppe sedute rovinate da crampi, cali di lucidità e sprint mancati per semplice disidratazione. In questo speciale rispondo alle domande che ricevo più spesso: quanto bere, quando farlo e come capire se stiamo esagerando o stiamo arrivando corti.

Quanta acqua dovrei bere mentre mi alleno a calcio?

In media, durante un allenamento di calcio servono 0,4-0,8 litri d’acqua all’ora. Con caldo e umidità elevati, molti atleti arrivano a 1-1,2 litri l’ora. L’obiettivo pratico è limitare la perdita di peso a fine seduta entro il 2% del peso corporeo.

Queste quantità coprono la maggior parte dei dilettanti, ma vanno personalizzate. Se pesi 75 kg e finisci l’allenamento con 1,5 kg in meno, hai superato il 2% e devi alzare i liquidi in campo. Bevi a piccoli sorsi ai cambi di esercizio e durante le pause, non in un’unica “abbuffata” d’acqua.

Ricorda che la frequenza conta: meglio 150-250 ml ogni 10-15 minuti piuttosto che 500 ml tutti insieme. Così riduci il rischio di stomaco “pesante” e ottimizzi l’assorbimento.

Qual è la soglia di disidratazione che incide davvero sulla performance?

Già all’1-2% di perdita di peso corporeo calano velocità, coordinazione e lucidità. Oltre il 3% aumentano in modo netto i rischi di crampi, affaticamento precoce e stress termico. Tenersi sotto il 2% è la soglia pratica che fa davvero la differenza.

La disidratazione riduce il volume plasmatico e rende più faticoso rifornire muscoli e pelle, disturbando la Termoregolazione. In campo lo vedi nei primi metri più lenti, nei contrasti letti in ritardo e nella scarsa qualità dell’ultimo passaggio.

Attenzione alle giornate umide: il sudore evapora peggio, ti “senti” meno sudato ma perdi comunque liquidi. In questi casi la soglia operativa diventa ancora più delicata e i micro-sorsi pianificati valgono oro.

Come faccio a calcolare il mio tasso di sudorazione?

Pesa il tuo corpo subito prima e subito dopo l’allenamento, nudo e asciutto. La differenza, più i liquidi bevuti, corrisponde al sudore perso. Dividi il totale per le ore di lavoro e ottieni litri/ora.

Esempio: prima 75,0 kg, dopo 74,2 kg, durante hai bevuto 0,5 L. Hai perso 0,8 kg + 0,5 L = 1,3 L. Se la seduta è durata 90 minuti, il tuo tasso è 0,87 L/ora. Quello è il tuo target di reintegro orario in condizioni simili.

Rifai il test in giornate calde, fredde e con carichi diversi. In due-tre misurazioni avrai un profilo personale utile per dosare le borracce senza andare a sensazione.

Meglio acqua o bevande con sali durante il training?

Per sedute fino a 60 minuti basta l’acqua. Oltre 60-75 minuti, o con caldo intenso, conviene aggiungere sodio (300-600 mg/h) e, se lo sforzo è continuo, 30-60 g di carboidrati all’ora. Così sostieni prestazione e recupero senza sorprese.

Il sodio aiuta a trattenere i liquidi e stimola la sete “giusta”, evitando di bere troppo o troppo poco. I carboidrati mantengono alto il ritmo dei cambi di direzione e la lucidità sul primo controllo.

Chi tollera poco le bevande zuccherate può alternare acqua e un sorso di soluzione più concentrata ai time-out di squadra. Per atleti con condizioni particolari, confronta sempre le scelte con il medico o le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.

Quanta acqua bere prima e dopo l’allenamento?

Prima: 5-7 ml/kg 3-4 ore prima, e altri 2-3 ml/kg 2 ore prima se l’urina è scura. Dopo: 1,25-1,5 litri per ogni kg perso, includendo sodio nell’alimentazione o nella bevanda. Così ripristini fluidi e sali entro poche ore.

Preparare la seduta inizia dal pomeriggio se alleni la sera: per 70 kg, 350-490 ml 3-4 ore prima e un richiamo da 140-210 ml vicino al via. Dopo, se hai perso 0,8 kg, punta a 1-1,2 litri entro 2-3 ore, insieme a un pasto con sale o una zuppa leggera.

Chi fatica a bere dopo può spezzare in 3-4 mini-porzioni. Molti sottovalutano il recupero serale: è qui che si crea il “debito” che pesa sulla seduta del giorno dopo.

Come gestire l’idratazione al freddo e al caldo senza errori?

Al caldo programma micro-sorsi più frequenti e usa bevande fresche con un minimo di sodio. Al freddo la sete si abbassa, ma continui a sudare: imposta lo stesso timer e non aspettare lo stimolo. La strategia conta più della sensazione momentanea.

Gestire il microclima è parte del piano. In inverno, restare caldi tra le ripetute limita la sudorazione “inutile” e gli sbalzi: per questo può essere utile scegliere scaldamuscoli funzionali per gli allenamenti invernali, così da evitare stop lunghi e mantenere regolare l’assunzione di liquidi.

In estate organizza ombra, asciugamani e pause definite. Se la sessione supera 75 minuti, porta con te una soluzione con sali e valuta una seconda borraccia dedicata ai carboidrati.

Quali attrezzi mi aiutano a idratarmi meglio in campo?

Una borraccia graduata, un timer sul telefono e una bevanda leggermente fresca sono tre alleati semplici. La gradazione ti guida sulle quantità, il timer ti toglie il dubbio, la temperatura migliora la palatabilità. Piccoli dettagli, grande costanza.

In pratica, alterna due borracce: una con acqua, l’altra con sali (e carboidrati se la seduta è lunga). Valuta anche i vantaggi di una borraccia termica per mantenere la bevanda alla temperatura giusta: bere fresco e con sapidità costante ti aiuta a raggiungere il target orario senza sforzo.

Se alleni in gruppo, etichetta la borraccia e definisci una “zona idratazione” vicina all’esercizio. Ridurre le distrazioni favorisce la routine che regge nel tempo.

Quali segnali mi dicono che sto bevendo troppo o troppo poco?

Urine scure, sete intensa, calo di peso oltre il 2% e crampi sono segni di assunzione insufficiente. Gonfiore, nausea, mal di testa e urine sempre trasparenti, insieme a un aumento di peso durante la seduta, suggeriscono eccesso di liquidi.

Nel primo caso, aumenta frequenza e quota di sodio; nel secondo, riduci i volumi per sorso e inserisci una bevanda con elettroliti per migliorare l’equilibrio. Se compaiono confusione o vertigini, interrompi e recupera in sicurezza.

Ascoltare questi segnali, insieme al dato oggettivo della bilancia, ti dà un quadro completo e affidabile.

Quali sono le risposte lampo alle domande comuni?

Devo bere solo quando ho sete? No: imposta micro-sorsi regolari, la sete spesso arriva tardi.

Acqua frizzante sì o no? Meglio no durante l’attività: il gas può dare fastidio gastrico.

Meglio fredda o a temperatura ambiente? Leggermente fresca (8-12 °C) migliora ingestione e comfort.

Posso usare succhi di frutta? Solo diluiti e con aggiunta di un pizzico di sale; da soli sono troppo concentrati.

Il caffè disidrata? In quantità moderate non compromette l’idratazione; evita però eccessi pre-seduta.

Servono integratori di magnesio? Non sostituiscono l’idratazione: valuta con un professionista in base alla dieta.

Quante pause sono ideali? Ogni 10-15 minuti, anche solo per 10-15 secondi, bastano a mantenere il ritmo di assunzione.

Quanta acqua porto al campo? Per 90 minuti, prevedi 1-1,5 litri complessivi, modulando con meteo e intensità.

Davide Pozzani
Davide Pozzani

Davide è stato calciatore in terza categoria e ha partecipato a progetti di formazione sportiva per adulti. Nei suoi articoli condivide idee per allenarsi in autonomia, spiega le regole aggiornate e suggerisce come approcciarsi alle partite in modo consapevole.