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Cosa succede se il portiere perde i guanti durante il gioco? Le conseguenze da conoscere per non sbagliare

Davide Pozzanidi Davide Pozzani· 03/08/2026 19:59
Cosa succede se il portiere perde i guanti durante il gioco? Le conseguenze da conoscere per non sbagliare

Pioggia, presa viscida, guanto che scivola via proprio mentre l’azione si accende. È una scena più comune di quanto si pensi, dai dilettanti alla Serie A. Sapere cosa prevedono le regole evita proteste inutili, sanzioni evitabili e scelte tecniche sbagliate in un momento caldo della partita.

Il portiere può giocare senza guanti se li perde a gioco in corso?

Sì, il portiere può continuare a giocare senza guanti. I guanti non sono equipaggiamento obbligatorio secondo le Regole del gioco del calcio. Non c’è alcun automatismo che imponga l’interruzione del gioco se i guanti cadono.

La dotazione obbligatoria include maglia, pantaloncini, calzettoni, parastinchi e scarpe; per il portiere, la sola differenza è l’obbligo di colori distinguibili da compagni, avversari e arbitri. I guanti rientrano tra gli accessori facoltativi. Significa che, se il guanto scivola, si continua: il portiere può giocare a mani nude senza problemi regolamentari, recuperando i guanti alla prima interruzione utile.

L’arbitro deve fermare il gioco quando il portiere perde un guanto?

No, l’arbitro non è tenuto a fermare il gioco solo perché un guanto è caduto. Il gioco viene interrotto per ragioni di sicurezza, infortuni seri o interferenze esterne, non per la semplice perdita di un accessorio. L’eventuale sistemazione dell’equipaggiamento si effettua di norma durante una pausa.

Se il guanto a terra non crea pericolo immediato, si prosegue. L’arbitro può invitare il portiere a sistemarsi alla successiva rimessa dal fondo, rimessa laterale o calcio di punizione. Se invece la sistemazione richiede tempo e ritarda una ripresa, scatta il rischio di ammonizione per perdita di tempo. La bussola restano le linee guida dell’International Football Association Board, che tutelano la sicurezza e la fluidità del gioco.

Cosa succede se il portiere lancia un guanto per deviare il pallone?

Lanciare un guanto verso il pallone è un’infrazione. È considerato usare un oggetto per giocare la palla e comporta un calcio di punizione diretto o rigore se avviene nella propria area. In genere arriva anche un cartellino giallo per comportamento antisportivo.

La ratio è semplice: il portiere può parare con il corpo, le mani e i guanti indossati, non con oggetti separati. Se il guanto lanciato colpisce o devia il pallone all’interno dell’area di rigore del portiere, la sanzione è il calcio di rigore per gli avversari. Fuori area, è un calcio di punizione diretto dal punto dell’interferenza. Se l’oggetto viene scagliato verso un avversario e lo colpisce, possono scattare provvedimenti disciplinari più severi.

Può rimettersi i guanti mentre l’azione prosegue o deve aspettare?

Può rimetterseli se non crea pericolo né interferisce con il gioco. Non esiste un divieto di aggiustarsi l’equipaggiamento a palla in gioco, ma vale il principio del buon senso e della sicurezza. L’arbitro non interrompe per facilitare l’operazione se non ci sono rischi.

Praticamente: se l’azione è lontana e il portiere riesce a infilare il guanto rapidamente senza perdere concentrazione, può farlo. Se per recuperarli deve allontanarsi molto o distogliere l’attenzione in modo rischioso, è meglio attendere lo stop successivo. Uscire di un passo dal campo per prendere un guanto poggiato dietro la rete è consentito nel normale svolgimento dell’azione, ma resta responsabilità del portiere rientrare tempestivamente e non trarre vantaggi indebiti.

Senza guanti cambia qualcosa sui falli di mano o sulle prese?

No, le prerogative del portiere non cambiano. Può prendere il pallone con le mani nella propria area anche senza guanti. Gli avversari non acquisiscono nessun diritto ulteriore solo perché il portiere è a mani nude.

Attenzione però a due casi tipici: a) un calciatore di movimento che indossa guanti (per freddo o altro) non può toccare la palla con le mani, e rimane punibile per fallo di mano; b) usare un guanto staccato dal corpo per toccare il pallone equivale a usare un oggetto e ricade nell’infrazione descritta sopra. Il principio è coerente: contano le mani e le braccia quando sono parte del corpo in gioco, non accessori usati come prolungamento.

Nei campionati giovanili o dilettantistici ci sono regole diverse?

In linea generale, no. Dalle scuole calcio ai dilettanti, si applicano le stesse regole quadro, salvo indicazioni locali sulla sicurezza. Alcuni tornei possono raccomandare l’uso dei guanti per i più piccoli, ma non possono trasformare una raccomandazione in obbligo contrario alle norme federali senza specifica autorizzazione.

Detto da chi la terza categoria l’ha vissuta: spesso le differenze sono pratiche, non regolamentari. Campi bagnati, palloni che assorbono acqua e guanti che perdono presa. Prevedere l’imprevisto conta più della deroga regolamentare. Se avete dubbi, chiedete sempre al direttore di gara nel pre-partita e consultate le circolari del vostro comitato.

Quali sono i consigli pratici per evitare guai quando scivolano i guanti?

Portate sempre un paio di riserva. Guanti di scorta asciutti in panchina o dietro la rete possono salvare una gara. Preparate i palmi prima del match con acqua tiepida o prodotto specifico per attivare il lattice, seguendo le indicazioni del produttore.

Curate la chiusura: polsini ben serrati con strap integri riducono il rischio che il guanto voli via nelle uscite alte. Un nastro da polso elastico (non rigido, non pericoloso) aiuta senza violare le regole. Tenete un asciugamano sul palo per gestire pioggia e sudore: è permesso, purché non intralci né ritardi le riprese.

Allenate le prese a mani nude. Anche solo 10 minuti a fine seduta insegnano a posizionare il corpo e ad “ammortizzare” il pallone quando il grip non aiuta. Infine, routine da gara: controllo guanti nel riscaldamento, check delle chiusure all’ingresso in campo e una rapida verifica dopo ogni tuffo su terreno bagnato.

Quando scatta il cartellino per colpa dei guanti?

L’ammonizione arriva se l’aggiustamento o la sostituzione dei guanti ritarda una ripresa di gioco. Scatta anche quando il guanto viene lanciato per deviare il pallone (condotta antisportiva). Il rosso è possibile solo se l’oggetto viene usato in modo violento verso un avversario o un ufficiale.

L’arbitro valuterà contesto e intenzionalità. Un guanto che cade accidentalmente non è di per sé sanzionabile. Una condotta pensata per ottenere un vantaggio ingiusto, sì.

Domande rapide

  • Se il pallone colpisce un guanto caduto a terra per caso? — Si gioca: contatto fortuito con un accessorio a terra non è di per sé infrazione, salvo gesto volontario per interferire.
  • Durante i rigori si possono cambiare i guanti? — Sì, tra un tiro e l’altro con l’ok dell’arbitro, senza perdere tempo.
  • Il colore dei guanti è regolamentato? — No, conta solo che la divisa del portiere sia distinguibile da tutti gli altri.
  • Si può chiedere un “time-out” per sistemare i guanti? — No, il calcio non prevede time-out: si attende una normale interruzione.
  • Un compagno può indossare i guanti del portiere? — Sì, ma restano vietati i tocchi di mano: i guanti non autorizzano a usare le mani.

Messaggio chiave da portare in campo: niente panico se vola un guanto. Le regole ti proteggono, l’arbitro non ferma per forza, ma l’uso scorretto dell’accessorio si paga caro. Preparazione, routine e un piano B in borsa fanno la differenza tra un imprevisto e un errore che decide la partita.

Davide Pozzani
Davide Pozzani

Davide è stato calciatore in terza categoria e ha partecipato a progetti di formazione sportiva per adulti. Nei suoi articoli condivide idee per allenarsi in autonomia, spiega le regole aggiornate e suggerisce come approcciarsi alle partite in modo consapevole.