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Rimessa dal fondo e rimessa laterale: la differenza di regola che cambia il gioco

Fulvio Castellanidi Fulvio Castellani· 28/08/2026 12:27
Rimessa dal fondo e rimessa laterale: la differenza di regola che cambia il gioco

Mi ricordo ancora quella domenica pomeriggio al campo sportivo di paese, quando un giovane attaccante protestava perché il direttore di gara aveva concesso una rimessa dal fondo invece di una rimessa laterale dopo un tocco sfuggente del difensore. Non era una questione di capriccio: quella differenza di pochi metri avrebbe potuto cambiare completamente l'azione successiva. Da allora ho capito quanto sia importante comprendere davvero le sfumature del regolamento calcistico, non solo per gli arbitri ma anche per i giocatori dilettanti che vogliono giocare consapevolmente.

Quando si decide quale rimessa assegnare

La rimessa dal fondo e la rimessa laterale sono due situazioni che spesso generano confusione nei campi dilettantistici. La regola di base è semplice ma cruciale: quando il pallone esce dalle linee laterali di gioco, indipendentemente da chi lo ha toccato per ultimo, si assegna una rimessa laterale. Quando invece il pallone oltrepassa la linea di fondo (quella più corta, quella dove stanno le porte), la rimessa viene concessa dalla squadra che non ha toccato il pallone per ultimo.

Nel caso della rimessa dal fondo, il giocatore che esegue il tiro da fondo linea deve stare con i piedi dentro il campo, posizionandosi a pochi passi dalla bandierina d'angolo. È un momento delicato perché il portiere avversario è relativamente vicino e la palla può essere recuperata aggressivamente. Al contrario, la rimessa laterale comporta il lancio del pallone da bordo campo, permettendo al tiratore di essere più lontano dalla porta avversaria e quindi di fare scelte più svariate.

Le differenze tattiche che contano davvero

Molti giocatori non si rendono conto di quanto questa differenza influisca sul gioco. Una rimessa dal fondo è generalmente più difensiva e costruttiva: il primo passaggio spesso finisce ai difensori centrali o al terzino per ricostruire il gioco dal basso. Una rimessa laterale, specialmente se alta nel campo avversario, può essere invece un'occasione offensiva immediata grazie alla possibilità di lanciare lungo o di trovare compagni in posizioni più avanzate.

Ho visto squadre dilettanti che approfittavano di questo dettaglio per cambiare ritmo di gioco proprio grazie alla posizione della rimessa. Un allenatore esperto sa bene che una rimessa laterale nel primo tempo offensivo (la metà campo dell'avversario) è un'opportunità tattica diversa rispetto a una dal fondo. La distanza dalla porta, l'angolazione, la zona di lancio: tutto cambia.

C'è anche una questione di Regolamento del calcio che molti underestimano. Quando si esegue la rimessa dal fondo, il pallone deve essere lanciato a mano dal giocatore designato e deve attraversare la linea entro i confini del rettangolo di gioco. Se esce nuovamente dalla linea laterale prima di essere toccato da un compagno, si assegna una rimessa laterale all'avversario. Questo dettaglio tecnico comporta una pressione diversa sul tiratore rispetto alla rimessa laterale, dove il lancio è sì vincolato dalle regole ma permette una maggiore libertà di traiettoria.

I dettagli che fanno la differenza in campo

Un aspetto pratico che ho imparato allenando squadre giovanili è che la rimessa dal fondo mette il giocatore esecutore in una posizione di maggiore vulnerabilità rispetto agli avversari. Proprio per questo, il regolamento prevede che dopo una rimessa dal fondo il pallone non può essere subito calciato direttamente dal portiere verso il campo avversario senza essere toccato da un compagno. È una protezione per evitare tiri diretti avventati.

La rimessa laterale, invece, segue regole leggermente diverse. Chi tocca la palla dopo il lancio laterale deve farlo in modo consapevole, perché ci sono situazioni dove il tocco può risultare scorretto se non eseguito secondo le norme precise. Proprio per questo è importante conoscere i dettagli: sapendo di ricevere una rimessa laterale anziché una dal fondo, i giocatori possono già preparare mentalmente una ricezione diversa e una scelta tattica appropriata.

Ho notato che nei tornei amatoriali la confusione nasce spesso dal fatto che non tutti i direttori di gara sono coerenti nell'interpretazione. Alcuni considerano la distanza dal palo come elemento discriminante, altri guardano principalmente alla traiettoria della palla. La verità è che la regola è una sola: dipende esclusivamente da quale linea la palla ha oltrepassato, non da dove sta la bandierina d'angolo.

Come sfruttare consapevolmente questa differenza

Nel calcio dilettantistico, conoscere questi dettagli è un vantaggio reale. Un giocatore che sa riconoscere immediatamente se sta per ricevere una rimessa dal fondo o laterale può già prepararsi mentalmente a una azione diversa. Se è dal fondo, la palla arriverà probabilmente da un compagno difensore e bisogna pensare alla ricostruzione. Se è laterale, soprattutto in zona offensiva, si può già cercare di occupare spazi più intelligenti per ricevere un lancio più lungo o più diretto.

Gli attaccanti che comprendono questa differenza sanno anche come pressare diversamente. Una rimessa dal fondo crea meno pressione immediata perché il tiratore ha più tempo; una rimessa laterale in zona offensiva è invece un'opportunità per anticipare il movimento del ricevente e creare superiorità numerica negli ultimi metri.

C'è un ulteriore aspetto regolamentare da considerare: dopo una rimessa dal fondo, se il pallone supera il traguardo posto dalla porta senza essere toccato da nessun giocatore in campo, si assegna un calcio d'angolo. Dopo una rimessa laterale questo non accade; se la palla esce di nuovo dalle linee laterali, verrà assegnata un'altra rimessa laterale alla squadra opposta. Questi dettagli cambiare la valutazione del rischio quando si esegue il lancio.

Conoscere la differenza tra rimessa dal fondo e rimessa laterale non è soltanto una questione di regolamento astratto: è una competenza che rende il gioco più consapevole e intelligente. Permette ai giocatori di leggere meglio gli sviluppi tattici, agli allenatori di sfruttare meglio le transizioni difensive e offensivi, e ai tifosi di apprezzare ancora più il calcio perché comprendono realmente cosa stia accadendo. Proprio come quel ragazzo che protestava quel pomeriggio, una volta chiarito il motivo della decisione, ha capito che l'arbitro aveva ragione e la regola aveva ancora una volta senso nascosto. Quel senso risiede nei dettagli, e i dettagli cambiano il calcio che amiamo.

Fulvio Castellani
Fulvio Castellani

Fulvio ha vissuto il calcio fin da ragazzo, allenando squadre giovanili nel suo paese e organizzando tornei amatoriali. Appassionato di regolamenti, si è specializzato nei consigli pratici per giocatori dilettanti e tifosi, raccogliendo storie e curiosità dai campi di provincia.