ESCLUSIVA CNW – Dino Nardiello: “Urge un intervento della Lega, i Dilettanti meritano di essere tutelati”

Nardiello

Dino Nardiello, nuovo Direttore dell’area tecnica della Frattese insieme a Gennaro De Maro, ha rilasciato un’intervista esclusiva a CalcioNewsWeb, nella quale ha espresso enorme solidarietà a tutti i calciatori e staff delle squadre dilettantistiche, ma soprattutto chiede una presa di posizione forte da parte degli organi competenti per aiutare queste categorie.

Di seguito l’intervista completa.

Salve Direttore, partiamo con una domanda d’obbligo: cosa l’ha convinta ad accettare un incarico importantissimo nella nuova società della Frattese?

“Salve Patrizio, ti dirò, erano anni che aspettavo questa opportunità e cioè quella di mettere la mia esperienza al servizio della squadra della mia città, perchè sono 34 anni che vivo a Frattamaggiore e mi sento a tutti gli effetti figlio di questa terra. Devo ringraziare alcune persone che hanno fatto in modo che questo sogno diventasse realtà: Andrea Baldi, che sarà il nostro direttore sportivo, il quale sapendo della mia volontà mi ha contattato quando D’Errico aveva deciso di vendere le proprie quote, e logicamente ringrazio il presidente Adamo Guarino, che in appena due giorni ha chiuso la trattativa per il passaggio di quote e insieme col figlio Raffaele, altra figura che sarà importantissima per la nuova Frattese, in appena cinque minuti mi hanno coinvolto nel progetto, che posso assicurare, sarà serio, duraturo e ci auguriamo vincente. Voglio se mi permettete, ringraziare anche Raffaele Ruggiero, persona che stimo molto”.

Voi, nuova società, non avete avuto nemmeno il tempo di esordire a causa del Covid-19, come vi siete e vi state regolando con i calciatori e tutto lo staff tecnico?

“Quello di non aver potuto disputare il campionato è un grosso rammarico, ma la salute viene prima di tutto e quindi è giusto che tutto si sia fermato. Noi come società abbiamo garantito alcune mensilità ai nostri tesserati pur sapendo che questo non può bastare a persone che hanno famiglie da portare avanti”.

Direttore ha toccato un tema molto delicato, infatti sono tantissimi i calciatori dilettanti e con loro tutte le figure che girano intorno a questo mondo, che sono sull’orlo della crisi finanziaria e non si sentono tutelati. Cosa bisognerebbe fare secondo lei in questo momento?

“Esprimo la mia massima solidarietà a tutti i calciatori, allenatori, magazzinieri, segretari e a tutte le figure che permettono di far vivere il calcio in queste categorie. Trovo assurdo e disgustoso, che questi ragazzi non abbiano alcun diritto. La Lega deve assolutamente intervenire fin da subito per creare un fondo economico ed aiutare queste persone. Tutti coloro che praticano questo sport devono avere gli stessi diritti, dalla Serie A ai Dilettanti. Parliamo di persone che hanno famiglie, che le lasciano sole tutti i fine settimana per scendere in campo, regalare gioia a tantissimi tifosi ed in più si allenano duramente durante tutto l’anno, come si fa a lasciarli in questo momento così difficile abbandonati a sè stessi? Le società non possono permettersi di pagare, perchè tutti sanno che a questi livelli fare calcio è già difficilissimo in situazioni normali, figuriamoci ora che non si gioca, quindi ripeto bisogna rifondare il prima possibile il sistema calcistico con un Decreto urgente, il quale dovrà servire per permettere a questi ragazzi di portare il pane a casa. Qui parliamo di persone che hanno famiglie da sfamare e meritano rispetto, proprio come tutti coloro che svolgono altri lavori. E’ assurdo anche affermare che coloro che giocano in categorie come Serie D ed Eccellenza devono trovarsi un secondo lavoro, chi dice questo non sa quanti sacrifici fanno questi ragazzi per allenarsi e giocare, quindi è un lavoro a tempo pieno e come tale merita il massimo rispetto. Ripeto combatterò in prima persona e con me spero altri dirigenti, per i diritti dei tesserati”.

I campionati sono ormai praticamente saltati, parliamo sempre delle serie minori e ancora non si conosce quale saranno le decisioni che verranno prese in merito alle eventuali promozioni e retrocessioni. Lei cosa si sente di dire a riguardo?

“Sono più che certo che ormai quest’anno il calcio sia finito, forse solo la Serie A per motivi economici potrebbe ripartire, ma nemmeno ne sono sicuro. A dire il vero non so quali decisioni prenderà la Lega Dilettanti, ma è impossibile immaginare che una squadra ed una società come l’Afragolese il prossimo anno non salga di categoria e questo lo dico, perchè stava dominando il campionato, ha vinto la Coppa Italia regionale ed è stata un esempio di organizzazione. Va dato merito al presidente Raffaele Niutta di quanto fatto e sicuramente per meriti sportivi acquisiti sul campo, l’Afragolese il prossimo anno giocherà in Serie D con pieno merito”.

E’ da oggi partita la fase 2, cosa si sente di dire ai cittadini?

“E’ vero siamo entrati nella fase 2, ma io non sono nessuno per dare consigli, spero solo che tutto passerà il prima possibile e tutti noi dobbiamo attenerci alle disposizioni del Governatore De Luca. Sono vicino alle persone che stanno combattendo contro questo maledetto virus, alle persone che hanno perso i propri cari ed un ringraziamento di cuore lo faccio a tutti i medici, infermieri e chiunque sta aiutando la popolazione a superare un qualcosa che era solo difficile anche immaginare qualche mese fa”.

Ringraziando per la gentilezza il Direttore Dino Nardiello per il tempo dedicato e per le sue parole sempre senza mezzi termini, anche questo rende una persona vincente e per Nardiello in campo calcistico parlano i numeri e il suo palmares, che potrà ancora arricchirsi con la nuova Frattese.