Gazzetta dello Sport – Ripresa calcio solo a porte chiuse – Finito vertice FIGC-CTS

Panoramica Panoramic view Milano 27-05-2016 Stadio San Siro / Giuseppe Meazza Football Champions League Final . Foto Daniel Chesterton / PHCImages / Panoramic / Insidefoto

Gazzetta dello Sport comunica che è terminato nella seconda parte del pomeriggio di oggi il vertice tra la FIGC, Federazione Italiana Giuoco Calcio, e il Comitato Tecnico-Scientifico del governo per la discussione del protocollo di sicurezza per la ripresa delle attività sportive del calcio. Non sembra esserci un via libera definitivo, in ragione di almeno un paio di nodi da risolvere. Stando a quanto riferisce la rosea, il CTS ora incontrerà il ministero della salute per capire quali sono i margini di movimento e comunicarli quindi alla FIGC. Probabile l’inserimento di qualche provvedimento specifico nel DPCM di Maggio.

Gazzetta dello Sport – Ripresa calcio solo a porte chiuse

Sono diversi i nodi irrisolti al termine del vertice tra FIGC e CTS. Gazzetta dello Sport cita innanzitutto la difficoltà di reperire tamponi in alcune zone d’Italia, sopratutto in Lombardia, che mette in imbarazzo le società locali (Atalanta, Brescia, Milan e Inter) che dovranno accedervi in un momento in cui l’epidemia è di fatto ancora in corso. Il vero “nodo”, però, riguarda la possibile positività in corsa di uno dei calciatori. Un problema che sembra essere stato messo da parte perché per adesso il protocollo della FIGC non arriva all’attività agonistica ma chiede di definire il passaggio dagli allenamenti individuali, che stanno partendo, a quelli di gruppo, che dovrebbero iniziare il 18 maggio. Infine c’è il tema della copertura assicurativa: il Covid19 preso per contagio in ambiente lavorativo è considerata dall’Inail un vero e proprio infortunio sul lavoro.

A questo punto si direbbe conclusa la fase della valutazione tecnica, e si passa alla fase di valutazione politica. Come accennato, sarà il ministro della salute Speranza a ricevere la relazione e a fare il punto col premier Conte. Tutto il governo, però, è alle prese con i gravi problemi economici che stanno scaturendo dalla crisi emergenziale. Ragion per cui per saperne qualcosa in più del calcio passerà ancora del tempo. Intanto il ministro dello Sport Spadafora ha commentato attraverso un videomessaggio su Facebook l’andamento della riunione. Nelle sue parole si legge che il confronto è stato molto importante ed approfondito, e che la speranza è che siano risolte le problematiche emerse nei giorni scorsi. Gli allenamenti di squadra potrebbero davvero riprendere il 18 maggio compatibilmente con l’andamento dell’epidemia. Spadafora, rispondendo ai cronisti nel pomeriggio di oggi, ha dato per scontato che l’eventuale riprese sarà senza alcun dubbio a porte chiuse.