Gazzetta dello Sport – Milan, Rangnick più vicino – La squadra aspetta Ibra

SINSHEIM, GERMANY - DECEMBER 02: Sporting Diretor Ralf Rangnick of Leipzig looks on during the Bundesliga match between TSG 1899 Hoffenheim and RB Leipzig at Wirsol Rhein-Neckar-Arena on December 2, 2017 in Sinsheim, Germany. (Photo by Simon Hofmann/Bongarts/Getty Images)

Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio oggi alla ripresa degli allenamenti del Milan e, sopratutto, al futuro del club rossonero. L’interesse per Rangnick, che potrebbe guidare il nuovo corso tecnico con ampie libertà, non è un mistero. E il dirigente ed allenatore tedesco inizia a mandare qualche segnale di apertura ad un futuro in Italia.

Gazzetta dello Sport – Milan, Rangnick più vicino

Ralf Rangnick è uno degli autori, forse il principale, del miracolo Red Bull. Prima in panchina al Lipsia, poi come Capo dell’area tecnica dell’intero gruppo (che comprende il Salisburgo, ma anche altre squadre sparse per il mondo,ndr), ha costruito quello che è diventato uno dei serbatoi di giocatori più interessanti del mondo del pallone ad esagoni. Il tedesco ha rilasciato un’intervista pubblicata nelle scorse ore da Bild, e parzialmente riportata in Italia da Gazzetta dello Sport.

Rangnick ha ammesso di aver avuto colloqui col suo procuratore su una prospettiva al Milan, e di non poter escludere del tutto l’approdo a Milano. Queste le sue parole: “Hanno chiesto se ci fosse la possibilità di collaborare. Di conseguenza ho informato la Red Bull. L’avventura mi piace, ma non deve essere una missione suicida. La cerchia dei club che mi possono interessare è abbastanza ristretta”. Chi ha la fortuna di avere il suo numero di telefono in rubrica, racconta Gazzetta, sa che oggi il suo stato su WhatsApp è in italiano e recita: “Sono i sogni a far vivere l’uomo”.

Gazzetta dello Sport – Milano non si arrende, i rossoneri aspettano Zlatan

Oltre che al futuro, Gazzetta dello Sport guarda anche al presente del Milan, che significa sopratutto ripresa degli allenamenti individuali. La rosea racconta che Gigio Donnarumma è stato tra i primi a scendere in campo, ieri mattina, insieme ad altri quattro compagni intorno alle 10.30. L’ultimo allenamento a Milanello era del 7 marzo scorso, poi il lockdown lombardo cui è seguito quello nazionale. Al centro delle attese del team rossonero c’è il rientro in Italia di Zlatan Ibrahimovic, dopo il periodo di allenamenti in Svezia con l’Hammarby, squadra della quale è anche socio nella proprietà. Al momento per Ibra ci sono alcuni problemi logistici da risolvere: lo svedese aveva vissuto in albergo i mesi scorsi, senza riprendere stabilmente l’abitazione a Milano. Con le attuali regole di sicurezza, e con gli alberghi chiusi, dovrebbe restare a Milanello in isolamento. Una soluzione che farebbe somigliare Zlatan ad un’eremita, considerato quanto sia isolata dal resto della città la zona del centro tecnico rossonero. Si cerca in queste ore di risolvere i dubbi: la presenza di Ibra, si legge sulla rosea, rialzerebbe il morale dell’intera squadra.