Fitte al cuore quando respiri? Ecco cosa succede e cosa fare

A volte ci capita di avere delle fitte al cuore quando respiriamo. Questa sensazione di fitte al petto sono definite dolori intercostali che possono risultare problemi momentanei, frequenti, leggeri oppure forti e dipende dal suo grado di intensità di dolore. L’intensità delle fitte possono causare la comparsa di alcuni sintomi come nausea, vomito, febbre e tosse, tutti segnali che appaiono quando i dolori sono persistenti e forti.

Dolori improvvisi

Innanzitutto è giusto essere a conoscenza che questi dolori compaiono improvvisamente senza alcun avviso e possono manifestarsi in diverse situazioni. Ad esempio, quando si hanno degli strappi muscolari, infezioni, contusioni, fratture e crampi oppure quando siamo seduti, riposati, ansiosi e stressati durante la giornata. Spesso anche stando troppo fermi in una posizione oppure delle tensioni muscolari possano scaturire delle fitte. Altre volte, invece, le fitte al cuore possono avvenire in aggiunta ad alcune malattie complicate già presenti nel nostro corpo come scoliosi, pericardite, embolia polmonare, dissecazione aortica, bronchite e reflusso gastro-esofageo.

Cosa fare in caso di fitte al cuore

La prima domanda che viene da porci è: Come dobbiamo reagire quando si presentano questi fastidi? La prima cosa da fare è sederci, non agitarci ma tranquillizzarci.  Appoggiare una mano sul petto e cominciare ad inspirare ed espirare con calma per qualche secondo per vedere se i dolori si ne vanno calmando oppure vanno aumentando. Quando le fitte vanno diminuendo non c’è motivo di preoccuparsi perché sono fitte passeggere e momentanee ma nel momento in cui i dolori persistono e vanno peggiorando sempre di più è assolutamente necessario consultare il medico e recarsi subito al pronto soccorso per poter approfondire la delicata situazione. Per far ciò bisogna avere una giusta prognosi delle cose, quindi è di fondamentale importanza verificare il punto preciso del dolore e capire la sua intensità e la sua durata.

Qualche esame di controllo

Nella maggior parte dei casi scompare velocemente, così per come si è presentato, in caso contrario si può sempre consultare il medico. Il dottore, poi, prescriverà precisi esami da effettuare come ad esempio radiologia al torace, elettrocardiogramma e gastroscopia. Dai risultati degli stessi esami si capirà lo stato di salute della persona che potrà risultare essere grave o meno. In base ad esso il medico consiglierà di fare delle cure adatte per il problema. Se i problemi non sono gravi basterà prendere dei farmaci come analgesici o antinfiammatori. Non sempre è necessario consultare degli specialisti del problema.

Infine, per cercare di stare bene fisicamente ed evitare di avere fitte al cuore, curabili o no, è consigliabile evitare di avere vizi dannosi. Questi possano distruggere i nostri organi, per esempio: non fumate e non bevete alcool e condurre uno stile di vita sana e attiva.

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